Comprare una casa sulla carta (in costruzione) può convenire, ma naturalmente bisogna seguire con attenzione tutte le fasi dei lavori e chiarire prima i numerosi dettagli.
L'acquisto di una casa in costruzione è sempre più problematico di quello di una casa già ultimata, ma può consentire una serie di vantaggi:
minor costo a parità di caratteristiche dell'immobile;
possibilità di avere una casa "su misura", nei limiti del possibile;
abitare in una casa nuova.
I problemi nascono dalla solidità dell'impresa di costruzione, mitigati con la legge n. 155 del del 6 luglio 2005 la quale prevede:
In sede di stipula del contratto preliminare, o comunque di qualsiasi contratto o accordo mediante il quale, a fronte delle obbligazioni assunte e delle somme anticipate o da versare, all’acquirente che non acquista da subito la proprietà del nuovo immobile in corso di costruzione, il venditore deve rilasciare un’apposita fideiussione (bancaria o assicurativa) che garantisce tutte le somme consegnate o ancora da consegnare prima dell’atto definitivo di compravendita (coincidente dunque con il rogito notarile) e fino a tale momento.
La fideiussione costituisce il cuore dell’intervento svolto dal legislatore lo dimostra il fatto che il suo mancato rilascio legittima l’acquirente a dichiarare “nullo” il contratto, con conseguente richiesta di restituzione dei soldi già pagati, oltre che degli eventuali danni.
Che il costruttore o il venditore di immobili in costruzione siano gravati dall'obbligo di rilasciare all’acquirente una polizza assicurativa che, per almeno dieci anni, tenga indenne l’acquirente dai danni derivanti da rovina totale o parziale dell’edificio o da gravi difetti costruttivi delle opere.
La fideiussione in pratica tende ad essere "evitata", per i costi richiesti
all’impresa o alla cooperativa che deve produrla a mezzo di una banca e/o di
un’assicurazione (i costi richiesti possono aggirarsi attorno all’1-2% delle somme
da garantire).
In definitiva si consiglia l’acquirente come segue:
assumere informazioni dirette sul soggetto attuatore;
assumere informazioni dirette sullo stato delle procedure edilizie;
evitare eccessivi anticipi nella fase di prenotazione (indicativamente non oltre
il 2% del prezzo pattuito);
pagare a stato avanzamento dei lavori con scalette di pagamento precise
rispetto a precise e facilmente riscontrabili avvenute esecuzioni dei lavori, con
riferimento all’intero immobile;
tenere un congruo saldo (indicativamente non inferiore al 10%) disponibile
da liquidare al rogito notarile con certezza di avvenuta esecuzione dei lavori
in conformità alla normativa vigente;
ottenere dal soggetto attuatore una fideiussione che copra progressivamente
le somme versate;
definire in atto le responsabilità del venditore circa il rilascio della licenza di
Abitabilità, ora Agibilità.