IMPIANTO SOLARE TERMICO


Cos'è?


Una serie di collettori (pannelli) piani con una superficie in grado di assorbire il calore del sole.
All'interno dei collettore solari circola un fluido che, riscaldato dal sole, passa in uno scambiatore di calore che cede calore all'acqua di un circuito secondario, che viene accumulata in un serbatoio (boiler) per poi essere utilizzata successivamente quando se ne ha bisogno.
Viene installato su una superficie piana o inclinata esposta a Sud (falda del tetto, terrazza...) o, più raramente, a terra.

A cosa serve?


Integra i sistemi di riscaldamento degli ambienti interni e produce acqua calda per uso sanitario.
Viene utilizzato anche per riscaldare l'acqua delle piscine nei mesi estivi.

Come funziona?


All'interno del collettore solare circola un fluido termovettore, acqua o soluzione (acqua demineralizzata + glicole propilenico), che riscaldato dal calore del sole passa in uno scambiatore di calore e cede calore all'acqua di un circuito secondario che viene accumulata in un serbatoio (bollitore).
Va collegato all'impianto idraulico (acqua fredda e calda).
Alcuni modelli funzionano a circolazione naturale (senza pompa), altri a circolazione forzata con una pompa elettrica che fa circolare il fluido.

Quanto costa?


Il costo dipende dalla tecnologia utilizzata e dalla dimensione dell'impianto, quindi da fabbisogno di acqua calda, latitudine (Nord o Sud Italia) e insolazione.
Esistono modelli in kit contenenti tutte le componenti dell'impianto solare di varie taglie.
In fase di acquisto va valutato bene il costo d'installazione, che dipende molto dai vincoli dati dal tetto, dal tipo di caldaia, da come è costruito l'impianto dell'acqua calda sanitaria.
Il costo di un impianto dipende da numerosi fattori: tipo di collettori, tipo e dimensioni di serbatoio d'accumulo, quantità e qualità della componentistica. Si può passare da un costo per l'impianto di circa 500€/mq fino a 1500€/mq.

Ci sono dei requisiti per poterlo installare?


Prima di installare un impianto occorre verificare che non ci siano vincoli sul luogo di installazione (ad esempio: edifici storici, ecc.) imposti dal regolamento edilizio del proprio comune.
Inoltre deve avere ASSOLUTAMENTE una superficie occupabile rivolta a SUD per avere il miglior rendimento.

E gli incentivi economici?


Gli impianti Solari Termici godono dell'iva al 10% (invece che al 20%), inoltre possono essere inseriti nelle spese per cui è prevista la detrazione del 55% sull'irpef.
Inoltre molto spesso godono, al contrario degli impianti fotovoltaici dopo l'introduzione del conto energia, di incentivi a livello regionale.
Per maggiori info vai su www.regioni.it.

Qual è il tempo di vita di un impianto?


Il tempo di vita di un impianto solare termico ha una durata media di 15 anni.
Gli impianti "all inclusive" (cioè quelli con il brutto ma pratico serbatoio attaccato sopra) hanno garanzie che vanno dai 2 ai 15 anni a seconda del produttore.

Come viene dimensionato un impianto?


L’impianto solare copre circa il 70% del fabbisogno medio di acqua calda di una famiglia composta da 4 persone.
Per la produzione di acqua calda si calcola una superficie di 1 mq per persona.
La dimensione esatta dell’impianto dipende dal Suo consumo effettivo, che varierà a seconda delle Sue abitudini.
In genere si raccomanda l’installazione di un impianto solare compatto di 4-6 mq.
Un impianto di dimensioni maggiori permette non solo la preparazione dell’acqua calda, ma anche di riscaldare (in autunno e primavera).

Cosa devo fare per il suo funzionamento e manutenzione?


Lo specialista del solare si occupa della regolazione dell’impianto nell’ambito della messa in esercizio dello stesso; dopodichè non sono più necessarie ulteriori regolazioni: l’impianto funziona in modo completamente automatico.
Ogni 3 anni è necessario un controllo della sicurezza rispetto al gelo. In questa occasione viene misurato anche il valore di acidità (pH) del liquido contenuto nell’impianto, per garantirne una durata di vita il più lunga possibile.
L’ideale è procedere a questi controlli nell’ambito dell’esame periodico dell’impianto di riscaldamento.

Sostituisce completamente lo scaldabagno e/o la caldaia tradizionale?


No, perchè in mancanza di sole non funziona.
Il sistema solare integra, e non sostituisce, l'impianto esistente.
Lo scaldabagno rimane, ma funzionerà molto meno, così come la caldaia.

E se va via il sole? E di notte?


L'acqua calda contenuta nel serbatoio rimane calda a lungo.
Se la temperatura si abbassa interviene l'impianto ausiliario (Caldaia, scaldabagno).
Normalmente l'impianto solare viene progettato percoprire il 70-80% del fabbisogno d'acqua calda.

È necessario stipulare un'assicurazione apposita per i collettori?


Comunichi immediatamente l'installazione dell’impianto solare alla sua assicurazione, affinchè venga incluso nella polizza per la protezione contro i danni (danni in seguito ai fulmini – riguarda soprattutto il regolatore elettrico e i danni ai vetri solari).
Sono disponibili anche assicurazioni ad hoc.

Il collettore è protetto dai danni causati da intemperie come la grandine o i fulmini?


Tutti i collettori in vendita sul mercato sono dotati di un vetro solare molto resistente, in grado di resistere a forte grandine.
La protezione contro i fulmini viene assicurata allacciando i collettori al sistema antifulmine della casa (se presente).

Quali sono i benefici economici?


Una volta installato l'impianto, il calore fornito per riscaldare gli ambienti interni e l'acqua non richiede costi aggiuntivi per il combustibile.
Il tempo di ritorno dell'investimento varia a seconda di molti fattori, è sicuramente più breve se si progetta l'impianto in fase di realizzazione dell'abitazione mentre il calcolo esatto dipende da numerosi fattori:
  1. latitudine, (Nord-Sud), perchè al sud, con un irraggiamento maggiore, serve una quantità inferiore di collettori;
  2. esposizione al sole: la presenza di eventuali ostacoli che riducono l'insolazione riduce anche la redditività dell'impianto;
  3. tecnologia (tipo di collettore);

E i benefici ambientali?


Un esempio: nel corso di 25 anni un impianto solare della superficie di 5 mq e dotato di un accumulatore di 500 litri produce 60'000 KWh di energia per la preparazione dell’acqua calda. In questo modo vengono risparmiate 17 tonnellate di emissioni di CO2.
Con 20 mq di superficie e un accumulatore di 1'500 litri si producono 135.000 kWh di energia per l’acqua calda e il riscaldamento.
In questo modo l’ambiente approfitta di una riduzione di 38 tonnellate di emissioni di CO2.

indietro a impianti certificazioni energetiche