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Piano Casa Regione Liguria



Il 10 luglio scorso è stato approvato dalla Giunta regionale ligure la legge sul piano casa per il rilancio dell'attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio urbanistico.
La legge prevede le seguenti linee guida:
  1. La possibilità di ampliamento degli stabili mono o pluri familiari di cubatura non superiore a 1.000 metri cubi, per edifici di volumetria esistente non superiore a 200 mc, entro il limite del 30%, per edifici compresi tra 200 mc e 500 mc, per la parte eccedente la soglia dei 200 mc, entro il limite del 20%, per edifici compresi tra i 500 mc e i 1000 mc per la parte eccedente i 500 mc entro il limite del 10%.
  2. Possibilità di ampliamento anche per gli edifici destinati ad uso socio-assistenziale e socio-educativo dove operano strutture socio-sanitarie.
  3. Restano esclusi dall'aumento di volumetria gli edifici abusivi e le case condonate, in aree inondabili e a rischio frana individuate dai piani di bacino, i centri storici, le aree demaniali, gli edifici di pregio e vincolati come beni culturali, ulteriori limiti sono previsti nei comuni costieri e per gli edifici all'interno del Parco nazionale delle Cinque Terre e del Parco di Portofino.
  4. Incentivi per interventi anti-sismici, di risparmio energetico e per l'uso dell'ardesia, bonus volumetrici da sommare agli aumenti sopracitati, un ulteriore 10% in caso di adeguamento anti-sismico dell'intero stabile oggetto dell'ampliamento e di miglioramento dell'efficienza energetica, un ulteriore 5% in caso di interventi che migliorano la qualità architettonica, attraverso l'utilizzo di materiali locali e un altro 5% in più in caso copertura dell'intero edificio con materiali locali tradizionali, come l'ardesia che dovrà essere attestato dal progettista.
  5. La facoltà di demolire e ricostruire gli edifici riguarderà le strutture giudicate "incongrue" dal Comune, la legge vuole favorire infatti la sostituzione e la ricollocazione di quegli immobili che rappresentano un pericolo per la pubblica e privata incolumità, a causa di una localizzazione non idonea, di rischio idrico e idrogeologico e per degrado, la ricostruzione sarà possibile con un aumento della volumetria fino al 35% a patto di migliorarne la qualità architettonica, l'efficienza energetica e adeguare lo stabile alle norme sismiche introdotte il 30 giugno scorso, vanno rispettati le distanze e i vincoli comunali ma è prevista la delocalizzazione dell'edificio dall'area originaria qualora essa non sia idonea dal punto di vista idrogeologico.
  6. Per l'avvio della procedura è prevista la presentazione della DIA, la dichiarazione di inizio attività per la quale si avrà tempo 24 mesi dall'approvazione della legge in consiglio regionale.
Fonte news Regione Liguria